Licenziata maestra che scriveva «squola»

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L’avvocato glielo aveva detto: Diego, per favore, non parlare degli Stati Uniti. Maradona, che oggi allena negli Emirati arabi la squadra Al Fujairah, l’ha preso alla lettera e ha accennato in una televisione venezuelana solo al presidente Donald Trump definendolo un burattino (una chirolita). Tanto è bastato perché gli venisse negato il visto di ingresso negli Usa impedendogli di partecipare in tribunale a una causa con l’ex moglie Claudia Villapane. A Teheran sono state arrestate ventinove donne che nel mercoledì bianco, così denominato per il colore dei veli sventolati, si sono presentate in pubblico a capo scoperto, rischiando fino a due mesi di carcere, per protestare contro l’uso obbligatorio dell’hijab. Confermato dal giudice del lavoro di Venezia il licenziamento di una maestra di Santa Maria di Sala che insegnava agli alunni a scrivere «squola», ma anche «sciaquone» e simili varianti ortografiche trattando le consonanti con una certa libertà interpretativa. All’ospedale romano Bambin Gesù è stato dimesso il primo paziente italiano (un piccolo di quattro anni) guarito dalla leucemia grazie a un metodo rivoluzionario che consente di manipolare i linfociti e reindirizzarli contro il bersaglio tumorale: i sanitari parlano di un approccio innovativo alla cura delle neoplasie. L’Italia è stata condannata dalla corte europea dei diritti dell’uomo per non aver saputo proteggere dalla rete della prostituzione una quindicenne che soffriva di disturbi psichici e aveva problemi di droga. La premier britannica Theresa May, nel corso di una visita in Cina, ribadisce con forza la propria contrarietà a concedere gli stessi diritti di residenza garantiti prima della Brexit a chi arriverà dopo aver saputo che il Regno Unito sta uscendo dall’Unione europea.

Lillo S. Bruccoleri