Missione caucasica di Mattarella

Il vertice di Helsinki tra i presidenti di Stati Uniti e Russia viene enfatizzato come l'evento che segna la fine della guerra fredda. Durante la conferenza stampa congiunta Vladimir Putin informa di avere trasmesso agli Usa le sue proposte in merito alla stabilità strategica e alla non proliferazione delle armi di distruzione di massa; spiega che si tratta di proposte concrete per un rafforzamento della cooperazione tra Mosca e Washington su tutte le questioni politico-militari relative al disarmo. Prima dell'incontro Donald Trump aveva dichiarato che il rapporto degli Usa con la Russia non era mai stato peggiore grazie ai molti anni di follia e stupidità Usa e adesso alla caccia alle streghe manipolata: il riferimento è al Russiagate e alle interferenze nelle ultime elezioni presidenziali che entrambi i capi di stato sono concordi nel negare. È in corso la missione caucasica di Sergio Mattarella che, dopo i colloqui ufficiali tra cui quello con il suo omologo georgiano Giorgi Margvelshvili, prosegue il viaggio verso l'Azerbajian; lo accompagna il ministro degli esteri Enzo Moavero Milanesi: è prevista la firma di accordi bilaterali con paesi ricchi di idrocarburi e molto interessati all'alta tecnologia italiana. Fissata per il 30 novembre, davanti alla quarta sezione penale del tribunale di Roma, l'udienza a carico di Gianfranco Fini, Elisabetta Tulliani con il padre e il fratello e Francesco Corallo, tutti rinviati a giudizio, insieme con altri cinque indagati, a seguito dell'inchiesta scaturita dalla vicenda dell'appartamento di Montecarlo lasciato in eredità ad Alleanza nazionale dalla contessa Annamaria Colleoni. Cade l'aggravante dell'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti quando la vittima di una violenza le abbia assunte per una propria scelta volontaria: lo ha deciso la cassazione su ricorso di due cinquantenni condannati per avere abusato di una donna che aveva bevuto tanto da non riuscire ad autodeterminarsi.

Lillo S. Bruccoleri

Forza d’abbitudine

di Gualtiero Sbardelli

Maria, la cammeriera, era affacciata
a ’na finestra granne der salotto
e lì se stava a fa ’na chiacchierata
co’ un cammeriere ch’abbitava sotto.

La su’ signora, a caso capitata,
je dette in un ber posto un pizzicotto;
ma quella, a certe cose abbituata,
nun ce badò e ne prese sette o otto.

Allora la signora, in tono tetro,
je fa: – Son qui con voi da circa un’ora
e che vi ho pizzicato tanto dietro.

Ditemi: non lo avete ancor sentito?
Rispose: – Sì; ma scusi, sa, signora,
me credevo che fusse su’ marito!


La primatista

di Giggi de Tormarancio

Volenno accordà un premio all’ignoranza,
come se renne omaggio a li campioni,
dovressimo assegnallo a Martufoni
che cià er primato de la marcreanza.

Se sa che ’sta signora cià l’usanza
de certe discutibbili espressioni,
propie de quela massa de cafoni
che oggi cianno tanta risonanza.

Defatti in certi ambienti chi è sboccata,
e te spedisce spesso a quer paese,
viè presa pe ’na donna emancipata.

Uguale a Martufoni, che smadonna
quanno deve ignottì le stesse offese,
ma esigge più rispetto in quanto è donna.


Evviva la diverzità

Che un omo sii, appett’a un antro, uguale
è solo ’na fregnaccia bella e bona;
e, puro si er discorzo nun te sona,
è questa, sarvognuno, la morale:

er monno, caro Ignazzio, è fatto a scale,
indò sta in arto er fregno che spadrona
e indò sta in basso chi s’appecorona
e conta poco più d’un orinale.

Così c’è chi j’amanca er necessario
e chi se leva er gusto de scialà
perché j’è acconzentito quarsia svario.

Inzomma sai qual è la verità?
Solo la morte sfratta ogni divario;
e allora evviva la diverzità!