Il grande giorno è arrivato

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Graduale ma costante l’aumento della presenza femminile nella pubblica amministrazione. La ragioneria generale dello stato ha comunicato l’esito delle sue rilevazioni, da cui è emerso che le donne sono il 56,6 per cento dei pubblici dipendenti; il rapporto è più alto in alcuni settori specifici: si va dal 58 per cento nella carriera dirigenziale prefettizia al 69 di quella penitenziaria, fino al 66 nella sanità e al 79 nella scuola. Le quote rosa sono garantite nei nuovi sistemi elettorali ed eccoci finalmente al voto per il rinnovo delle camere e dei consigli regionali di Lombardia e Lazio. Le urne saranno aperte dalle sette alle ventitre, ma intanto saranno resi noti in mattinata i risultati del referendum a cui sono stati chiamati i 463.723 militanti socialdemocratici tedeschi per esprimersi sulla grossa coalizione con i cristiano-democratici di Angela Merkel che si avvia al quarto mandato di cancelliere. Le preferenze degli italiani sul piano nazionale si cominceranno a conoscere subito dopo la chiusura dei 61.552 seggi sparsi per l’intero paese, mentre per le due regioni bisognerà aspettare lo svolgimento degli scrutini che inizieranno lunedì; per sapere i nomi dei consiglieri si prevede un’attesa più lunga almeno fino a mercoledì. Il grande giorno è arrivato: anzi la grande notte ed è quella della novantesima edizione degli Academy Awards, meglio noti come gli Oscar, che verranno assegnati più o meno in concomitanza con le nostre proiezioni politiche nel corso della cerimonia al Dolby Theatre di Los Angeles condotta per la seconda volta da Jimmy Kimmel. Nonostante le tredici nomination per La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, parte favorito per il miglior film Martin McDonald con Tre manifesti a Ebbing, Missouri, già vincitore ai Golden Globe.

Lillo S. Bruccoleri