Dalle stelle allo stallo

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Resta inviolata nella stagione fredda la cima del K2, nella catena del Karakorum in Pakistan, dove la spedizione alpinistica polacca condotta da Krzysztof Wielicki ha fallito il primo tentativo di ascensione e probabilmente non riuscirà nell’impresa prima del 21 marzo a causa di condizioni atmosferiche proibitive con temperature a decine di gradi sotto lo zero. E a zero sono pure le chiacchiere secondo Pierferdinando Casini che, pur essendo stato eletto al senato nel collegio uninominale della sua Bologna,prende atto che le elezioni sono state vinte dai Cinquestelle e dalla Lega. Secondo le prime approssimazioni il centrodestra ha ottenuto il 37,28 per cento dei voti, Cinquestelle il 32,38 e il centrosinistra il 22,88. A livello di singoli partiti, la Lega con il 17,6 supera Forza Italia con 14,03 e sul fronte opposto il Pd si ferma al 18,8. Così stando le cose, il Movimento è il primo partito, ma la maggioranza di governo non ce l’ha nessuno e fino a quando non se ne troverà una la situazione è ferma. Le elezioni regionali si sono concluse in parità: al centrodestra la Lombardia con Attilio Fontana e al centrosinistra il Lazio con Nicola Zingaretti. La notte degli Oscar ha premiato Guillermo del Toro per La forma dell’acqua che aveva già vinto il leone d’oro a Venezia, mentre migliore attrice è stata proclamata Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri. All’Italia è stato riconosciuto il miglior adattamento per il film Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Nella graduatoria delle presenze femminili in parlamento, secondo i dati diffusi da Ginevra, è primo il Ruanda con il 61,3 per cento, seguito da Bolivia con 53,1 e Cuba con 48,9; centesimi gli Usa con meno del 20 per cento.

Lillo S. Bruccoleri