L’Europa dovrà farcela da sola

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Sarà Singapore la sede dello storico incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un il 12 giugno: l’annuncio è stato dato via twitter dal presidente Usa. Se la crisi nella penisola asiatica sembra avviata a una positiva soluzione, cresce la tensione nell’area mediorientale: la forza Al-Quds di Teheran ha lanciato venti razzi verso postazioni israeliane di prima linea sulle alture del Golan e la risposta è stata quella di colpirne cinquanta iraniane. Dopo centodieci giorni di crisi istituzionale il parlamento catalano si accinge a eleggere il successore dell’esule Carles Puidgdemont indicato dalla coalizione indipendentista nella persona di Quim Torra, avvocato cinquantacinquenne di Girona che non deve rispondere di sovversione e quindi può assumere regolarmente la carica di presidente della generalitat. Anche in casa nostra ci si avvia alla formazione del governo gialloverde sostenuto da lega e cinquestelle: qui i problemi sono solamente politici ma non per questo meno complessi. L’accordo tra Di Maio e Salvini con il beneplacito di Berlusconi viene ricercato sui temi da affrontare e poi si passerà alle indicazioni nominative dei ministri e del presidente del consiglio. L’unione del vecchio continente, nei confronti della quale il presidente Mattarella denuncia una sfiducia diffusa, dovrà costruire da sola il proprio futuro senza contare sull’aiuto degli Usa: lo ha affermato ad Aquisgrana la cancelliera Angela Mrekel premiando Emmanuel Macron quale precursore coraggioso del rinnovamento del sogno europeo. A Venezia, nella conferenza sull’Italia e il turismo internazionale, si è rilevato che nel 2017 i turisti nel nostro paese hanno speso 39,1 miliardi di euro, quasi tre in più dell’anno precedente, con un aumento del 7,7 per cento. In crescita anche i conti delle nostre poste che nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso hanno registrato un utile netto di 485 milioni.

Lillo S. Bruccoleri