Festa indù della primavera e dell’amore

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Per la prima volta il parlamento dell’Armenia, con novanta voti a favore, dieci contrari e una scheda compilata in modo irregolare, ha eletto il capo dello stato nella persona del sessantaquattrenne Armen Sarkisian, che era stato primo ministro e ambasciatore in Gran Bretagna; nell’occasione era candidato unico, sostenuto dall’uscente Serzh Sargsyan, che acquisendo la guida del governo conserverebbe di fatto il potere. Il maltempo continua a imperversare in Europa: Londra nel caos sopporta i disagi provocati dalla perturbazione Emma; situazione ugualmente difficile in Galles, Irlanda e Scozia. Problemi anche in Svizzera: l’aeroporto di Ginevra è stato chiuso, si sono registrate cancellazioni di volo e partenze molto ritardate. Anche negli Stati Uniti il clima inclemente colpisce alcune zone: a Santa Barbara sono state evacuate trentamila persone in vista di una violenta tempesta di neve ed è allarme meteo anche in Sierra Nevada. Tutt’altra atmosfera in India, dove in milioni salutano la fine dell’inverno celebrando Holi, la festa indù dell’amore e dell’inizio della primavera: la gente cosparge con lanci di polvere ed acqua colorata il proprio corpo e quello delle persone e degli animali che incontra per strada. Questa allegra tradizione, a cui si associa la comunità degli stranieri presenti nel paese, rallegra la capitale Nuova Delhi ed altre città come Gorakpur, Luknow e Kolkata, la vecchia Calcutta. Nell’Arabia saudita  si è svolta la prima maratona per sole donne, sia pure all’interno di un palazzetto dello sport a capienza limitata, con la partecipazione della principessa Rima bint Bandar bin Sultan, presidente della federazione per lo sport sociale.

Lillo S. Bruccoleri