Carovana della libertà in Brasile

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Prima uscita all’estero del leader nordcoreano Kim Jong-un: lo documentano le immagini diffuse a Tokyo di un treno speciale blindato giunto a Pechino. Prosegue nel Brasile meridionale il viaggio della carovana della libertà, con il quale Lula da Silva promuove la propria candidatura alle elezioni presidenziali; ma sul suo capo pende la minaccia di arresto se il tribunale supremo federale convocato per il 4 respingesse il suo ricorso per l’habeas corpus, specie dopo la conferma  della condanna a dodici anni e un mese. Interrogato per quattro ore nella sua residenza ufficiale di Gerusalemme il premier Benyamin Netanyahu per corruzione nell’affaire della compagnia di telecomunicazioni Bezeq e del sito Walla. Resta in carcere in Germania l’indipendentista catalano Carles Puigdemont per decisione della autorità giudiziaria: la vice premier spagnola Soraya Saenz de Santamaria parla di buona notizia perché nessuno può prendersi gioco indefinitamente della legge. Di opposto avviso il parlament di Barcellona, dove il bilancio delle manifestazioni di piazza è salito a 101 feriti lievi (ventitre tra gli agenti) e sei persone fermate: si starebbe valutando la possibilità di eleggere presidente Puidgemont, nonostante il veto della corte costituzionale, sulla base di una recente presa di posizione del comitato dei diritti umani dell’Onu. A proposito di questa vicenda Matteo Salvini dichiara che l’Unione europea ha dimostrato il suo nulla; in politica interna, l’esponente leghista apre a Cinquestelle sulla formazione del nuovo governo e insiste sul confronto in ordine a temi concreti come quelli del lavoro e della scuola.

Lillo S. Bruccoleri
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