Un governo arriva e un altro se ne va

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Il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, finito ancora una volta nel turbine della polemica per incontrollate esternazioni critiche sulla situazione politica italiana, reagisce alla imposizione americana di dazi su acciaio e alluminio nei confronti della Ue e annuncia contromisure; la commissaria al commercio Cecilia Malmstroem si limita a commentare: è un brutto giorno per il commercio mondiale. Il premier spagnolo Mariano Rajoy non si dimetterà per impedire la nomina automatica del socialista Pedro Sanchez dopo il voto di sfiducia, che è molto probabile dopo l’adesione del deputati baschi al fronte delle opposizioni. La parata del due giugno ai Fori imperiali sarà aperta da quattrocento sindaci in rappresentanza degli ottomila e più comuni; al termine della manifestazione il presidente dell’Anci Antonio De Caro e il sindaco più giovane Valentina Pontremoli che guida il comune di Bardi in provincia di Parma consegneranno al capo dello stato un tricolore quale simbolo dell’unità d’Italia, mentre una bandiera di quattrocento metri quadrati calerà dal cielo nelle mani di un paracadutista militare. Decolla invece il nuovo governo, che oggi presta il giuramento entrando subito in carica: presidente Giuseppe Conte, vice presidenti e ministri nei rispettivi portafogli Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Al trentottesimo meeting di atletica leggera «Golden Gala Pietro Mennea» vince l’insuperabile americano Ronnie Baker, seguito dal francese Jimmy Vicaut e dall’azzurro Filippo Tortu, arrivato terzo ma beniamino dell’Olimpico che lo ha osannato ancora prima dell’inizio della gara. La nazionale di Roberto Mancini allena la Francia qualificata ai mondiali in una partita amichevole vista come una prova per il riscatto del nostro calcio ferito dalla eliminazione ad opera della Svezia. L’open d’Italia di golf a Soiano del Lago in provincia di Brescia si è svolto alla presenza di oltre settemila spettatori tra cui numerosi stranieri.

Lillo S. Bruccoleri