Renzi al Pd paga per tutti

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L’assemblea del Partito democratico elegge segretario Maurizio Martina e chiude l’era Renzi, il quale riconosce la sconfitta precisando di non essere l’unico responsabile; ma in politica si fa così: paga uno per tutti. Nicola Zingaretti propone di andare avanti rinunciando a ogni conservatorismo o nostalgia del passato con ricette che hanno fallito: occorre costruire in tutto il paese comitati per l’alternativa aperti a chi vuole cambiare e ridare agli italiani un futuro. Roberto Benigni riceve a Forte dei Marmi il premio satira alla carriera e nel ritirarlo dalle mani di Serena Dandini a villa Bertelli lo dedica al Pd che non c’è più. Sergio Mattarella, di ritorno dalle repubbliche baltiche, riceverà domani a mezzogiorno il vice premier Matteo Santini escludendo valutazioni o considerazioni su decisioni della magistratura. Prende corpo il piano di Chequers, che prende il nome dalla località dove si trova la residenza di campagna del primo ministro Theresa May, che a conclusione di una riunione fiume del governo ha delineato le condizioni di uscita dalla Ue e ha espresso la volontà di non deludere il popolo britannico; i negoziati per la Brexit dovrebbero iniziare a Bruxelles a metà mese. Al mundial ‘Inghilterra liquida la Svezia e la Croazia si impone sulla Russia: una di loro andrà in finale dopo la partita a eliminazione diretta; l’altra finalista sarà la vincitrice dell’incontro tra Belgio e Francia. Nel paese transalpino inizia il tour di ciclismo con la conquista della maglia gialla da parte del colombiano Rendon Gaviria nella prima tappa di duecentouno chilometri da Nourmoitier en l’Ile a Fontenay le Comte. In formula uno continua la sfida tra la Mercedes e la Ferrari: nel gran premio di Silverstone Lewis Hamilton parte in prima posizione, seguito da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen; in seconda fila Valtteri Bottas, in terza  Max Verstappen e  Daniel Ricciardo con le Red Bull.

Lillo S. Bruccoleri