Gennaro

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RUGANTINO n. 12870 del 04 gennaio 2011
di Francesco Possenti

Quanno torna gennaro: capodanno,
feste, auguri, regali a sprofusione…
pare ch’ognuno vò scordà l’affanni
che se porta incollati sur groppone.

Se spera, ne’ li mesi che veranno,
ch’er vento cambi e porti cose bòne
e chi cià la battecca der commanno
ce sappia fà; ma è tutta ’n’illusione.

Coruzzioni impunite, pappatoria,
er popolo contento e cojonato,
disonestà… sempre la stessa storia.

Più tempo passa e più te fanno fesso,
finché arivi a dicembre, sconcertato,
e cominci a sperà nell’anno appresso.