Er porco

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RUGANTINO n. 12855 del 21 settembre 2010
di Piripicchio

Er porco vive tra la porcheria,
però ce vive poco, è naturale,
perché quanno che pesa un bôn quintale
la vita je diventa un’agonia.

Lascia la stalla, lascia la famìa,
li porchetti, la troia, ner casale
e lui viè trascinato, sotto sale,
co’ l’antri su’ colleghi in compagnia.

Fino a che campa, fa ’na vita aggiata,
vive ne’ l’abbonnanza, sempre sporco
vicino a la tinozza arivortata.

E tanti, come lui, côre mio bello,
fanno la vita der beato porco…
ma quelli nu’ li porteno ar macello!