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mercoledì, ottobre 17, 2018

Non è più tempo di aule sorde e grigie

Va bene che il bilancio ellenico non è un esempio di prosperità, ma fa impressione la notizia che la quotazione di Apple tocca quota mille miliardi e vale quattro volte la Grecia. Il picco è stato registrato a Wall Street alle ore 11,48 locali; quando nel 2011 morì il fondatore Steve Jobs, la società aveva raggiunto i 350 miliardi di dollari. Una seduta di routine a palazzo Madama si infiamma per la risposta ai senatori democratici da parte del ministro Alfonso Bonafede: ricordavo che il question time fosse uno strumento serio con cui il parlamento pungola il governo; non ricordavo che fosse uno strumento per trasformare il senato in un circolo ricreativo per i partiti. Nessun bivacco di manipoli in un'aula sorda e grigia, ma inevitabile il monito della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati: con tutto il rispetto, a nessuno è permesso di usare espressioni che possano offendere la dignità di quest'aula. La guerra dei trolls, ossia la diffusione di notizie o commenti costruiti ad arte a fini di destabilizzazione, sarebbe stata condotta anche in Italia attraverso finti profili confezionati in Savushkina Street a San Pietroburgo nella sede dell'Ira, che nella sigla ricorda l'organizzazione terroristica irlandese che fu attiva nell'Ulster e in Gran Bretagna, ma nella versione attuale corrisponde a Internet research agency. L'accademia della Crusca viene chiamata a depurare il burocratese da espressioni di scarsa comprensibilità: il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli firma con il presidente della prestigiosa istituzione culturale Claudio Marazzini un protocollo d'intesa per realizzare una corretta, trasparente e italiana comunicazione istituzionale. Spiega Toninelli attraverso Facebook: le pubbliche amministrazioni devono adottare un linguaggio più chiaro, semplice e sintetico a beneficio dei cittadini per assicurare la completezza e la correttezza dell'azione degli uffici; ne va del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione, ma soprattutto della qualità della vita e della crescita civile e sociale dei nostri connazionali.

Lillo S. Bruccoleri

Er crollo de ponte Morandi a Genova

di Aristide Bruni

’No scricchiolìo sinistro, un porverone;
e l’urtimo sobbarzo der gigante
fenisce drent’ar fiume sottostante
co l’urli de chi passa sur troncone.

Er crollo de quer ponte fa impressione,
ma quello che lo renne più inquietante
lo dicheno l’immaggine lampante:
pare venuto giù come cartone.

So’ partite l’inchieste, ma l’intoppo
sta tutto ne li tempi e nun capisco
perché vengheno fatte sempre doppo.

Avoja a fà montagne de rapporti!
Sippuro s’arimedia un responzabbile
che cazzo fa, risuscita li morti?