Difficile chiamarsi Blu se si è a Milano

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Il ministro tedesco dell’economia Peter Altmaier dichiara di osservare gli sviluppi della situazione italiana e osserva che attiene alla prassi della democrazia che dopo le elezioni si formi un governo, ignorando che nel suo paese ci sono voluti quasi sei mesi per comporne uno. Nessun problema se una bambina viene chiamata Azzurra o Celeste, ma se i genitori scelgono Blu a Milano nasce il problema: il tribunale civile ieri ha confermato il nome per una piccola di cinque mesi, mentre una sua omonima di un anno e mezzo attende la decisione del giudice annunciata per la prossima settimana; sembra però che non si tratti di casi isolati perché ve ne sarebbero altri aperti nella stessa città. Problemi di ben altra consistenza si pongono nel palazzo di giustizia di Bari, che secondo il procuratore Giuseppe Volpe sta per essere abbandonato per l’urgenza di lavori di consolidamento, dato che la platea di fondazione del palazzo non è solida e poggia su terreno limoso e argilloso; inoltre il calcestruzzo di pilastri, solai e muri non risponde neanche ai parametri minimi antisismici. Uno studio dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ricostruisce le condizioni meteorologiche del 25 maggio 1928, quando il dirigibile Italia ebbe l’incidente sorvolando l’Artico: i sopravvissuti, tra cui il capo spedizione Umberto Nobile, chiesero aiuto dalla tenda rossa ma non furono ascoltati perché la propagazione delle onde radio era influenzata dall’attività solare. Il Millennium technology prize di un milione di euro è stato assegnato al fisico finlandese Tuomo Suntola per l’invenzione di una tecnica che ha facilitato le comunicazioni rendendo più efficienti le memorie di smartphone e computer; le ricadute hanno toccato altri settori come la medicina, le energie sostenibili e lo spazio, proprio come è nello spirito del premio rivolto alle innovazioni che migliorano la società e l’ambiente.

 

Lillo S. Bruccoleri